Una parcella trasparente dell'1% del patrimonio (minimo 250 €, massimo 5.000 €); con un portafoglio di soli ETF il totale è intorno all'1,3%. Nessuna sorpresa.
Prima di affidare i tuoi risparmi a qualcuno è giusto pretendere un prezzo chiaro, senza "dipende" e senza preventivi che cambiano a ogni telefonata. Alla domanda quanto costa un consulente finanziario autonomo qui si risponde con le cifre precise del servizio di Family Investing: una parcella dell'1% all'anno sul patrimonio seguito, con un minimo di 250 € e un massimo di 5.000 €, IVA inclusa. Niente provvigioni, niente commissioni per chi consiglia dentro i prodotti, nessuna voce a sorpresa. In questo articolo trovi tutti i numeri sul tavolo: come si calcola la parcella, cosa comprende il servizio, quanto pesano i costi degli strumenti e come si confronta tutto questo con ciò che probabilmente stai già pagando oggi, magari senza saperlo.
"Quanto costa?": la risposta in una riga
La risposta sta in una riga: l'1% all'anno del patrimonio seguito, con un minimo di 250 € e un massimo di 5.000 €, IVA inclusa. Il servizio non prevede commissioni di ingresso, di uscita o di movimentazione, e nessun guadagno arriva dai prodotti consigliati: la parcella è l'unico compenso. Restano i costi del conto presso la banca, come le commissioni di compravendita e l'imposta di bollo, e quelli degli strumenti.
C'è anche una soglia di accesso, ed è giusto dichiararla con la stessa franchezza: il servizio ha senso economico a partire da un capitale di circa 20.000 €, oppure da una capacità di risparmio superiore ai 400 € al mese. Sotto questi livelli la parcella minima peserebbe troppo in percentuale, ed è più onesto dirlo subito che farlo scoprire dopo.
Come è strutturata la parcella
Il funzionamento è semplice. La base di calcolo è il valore del patrimonio sotto consulenza all'inizio del periodo di riferimento: su quel valore si applica l'1%, e il risultato è la parcella dell'anno. Il conteggio si rifà ogni anno sul nuovo valore, quindi il compenso segue il tuo patrimonio in entrambe le direzioni: se il portafoglio cresce, la parcella sale; se scende, scende anche lei.
È un dettaglio che vale più di tanti discorsi sull'allineamento di interessi, perché lega il guadagno di chi ti segue al risultato del tuo portafoglio e non al collocamento di prodotti. Chi vive di sola parcella ha un solo modo per guadagnare di più nel tempo: far crescere il patrimonio dei propri clienti.
| Voce | Numero |
|---|---|
| Parcella annua | 1% del patrimonio seguito |
| Parcella minima | 250 € |
| Parcella massima | 5.000 € (IVA inclusa) |
| Base di calcolo | valore del patrimonio a inizio periodo |
| Rateizzazione | oltre i 400 €, in due quote semestrali |
Per gli importi superiori ai 400 € è prevista la rateizzazione in due quote semestrali, così l'esborso si distribuisce nell'anno senza pesare in un'unica soluzione. E il numero che leggi è quello che paghi davvero: l'IVA è già compresa nel massimale, non si aggiunge dopo.
Cosa è incluso nel servizio
Quell'1% non compra un parere occasionale, ma un servizio completo che copre l'intero anno. Dentro la parcella trovi:
- l'analisi della situazione di partenza: il check-up del portafoglio esistente, costi e rischi compresi, prima ancora di muovere un euro;
- la costruzione di un portafoglio su misura, sui tuoi obiettivi e sul tuo orizzonte, non un modello preconfezionato uguale per tutti;
- i certificati di investimento sempre compresi nel lavoro di selezione, accanto agli ETF: strumenti che richiedono competenze specialistiche e che possono fare la differenza rispetto al fai da te, con i loro rischi;
- il monitoraggio continuo del portafoglio, con la rotazione degli strumenti quando i mercati lo richiedono;
- il report trimestrale in PDF e l'area clienti online per seguire tutto in autonomia;
- l'assistenza durante l'anno, per le domande, gli imprevisti e le decisioni da prendere a mente fredda.
Il servizio è seguito personalmente, senza stagisti né strutture commerciali di mezzo. I tuoi soldi, nel frattempo, restano sempre sul tuo conto: il servizio si limita a leggere il portafoglio e a proporre le operazioni, che autorizzi tu.
Il costo complessivo: parcella più strumenti
Per un confronto onesto va contato anche il costo degli strumenti che compongono il portafoglio. Con un portafoglio di soli ETF, ipotizzando lo 0,3% di costi l'anno, il conto complessivo è intorno all'1,3%; con i certificati il costo degli strumenti è diverso ed è scritto nel KID di ciascuno. È questo il numero da mettere accanto a quello dei prodotti tradizionali: nell'Unione europea un fondo azionario costa in media l'1,9% l'anno e uno bilanciato il 2,0%, tra costi correnti e commissioni, e le polizze unit-linked costano in genere da 0,5 a 2,5 punti in più di un fondo (Banca d'Italia, 2025). I dati sui fondi vengono dal rapporto 2025 dell'ESMA sui costi dei prodotti di investimento europei.
Su un capitale di 50.000 €, la differenza si tocca con mano: l'1,3% vale 650 € all'anno, un prodotto al 2,5% ne costa 1.250. Sono 600 € di differenza ogni anno, oltre 6.000 € in dieci anni, senza nemmeno contare che i soldi non spesi in costi restano investiti e continuano a rendere.
Perché un prezzo chiaro è già un vantaggio
Un prezzo dichiarato si può confrontare, discutere e mettere nero su bianco nel contratto; un costo compreso nel prodotto si subisce e basta, a meno di andarlo a cercare nel rendiconto annuale. La trasparenza, in altre parole, non è una cortesia commerciale: è la condizione minima per decidere con la testa, perché ti permette di sapere in anticipo quanto spenderai e di verificarlo a consuntivo.
Vale anche il ragionamento inverso. Quando alla domanda sul prezzo la risposta è un "dipende" o un "non ti preoccupare, è tutto incluso nel prodotto", una risposta in realtà l'hai già ricevuta: il conto lo scoprirai dopo, ed è raro che sia a tuo favore. Le guide dei regolatori, come quelle di Banca d'Italia per i risparmiatori, insistono da anni sullo stesso punto: i costi vanno chiesti prima, per iscritto, e confrontati.
Domande frequenti
Qual è la parcella minima e massima?
La parcella è l'1% annuo del patrimonio seguito, con un minimo di 250 € e un massimo di 5.000 €, IVA inclusa. Il tetto massimo significa che sopra i 500.000 € di patrimonio l'incidenza percentuale scende sotto l'1%.
Cosa è incluso nel prezzo?
Tutto il servizio: analisi iniziale del portafoglio, costruzione del portafoglio su misura con ETF e certificati, monitoraggio e rotazione degli strumenti, report trimestrali, area clienti e assistenza durante l'anno. Non ci sono voci aggiuntive legate alla consulenza.
Si può rateizzare?
Sì. Per gli importi superiori ai 400 € la parcella si può dividere in due quote semestrali, così la spesa si distribuisce nell'anno.
Come si confronta con i costi della banca?
Il costo complessivo, parcella più ETF, è intorno all'1,3% all'anno. Un fondo azionario costa in media l'1,9% l'anno (ESMA, 2025), una polizza unit-linked di più: quasi il doppio della sola parcella, con la differenza che quei costi non si vedono in estratto conto, ma solo nel rendiconto annuale.
In sintesi
Farsi seguire da un consulente finanziario autonomo costa l'1% all'anno del patrimonio, con un minimo di 250 € e un massimo di 5.000 € IVA inclusa, rateizzabile oltre i 400 €. Con un portafoglio di soli ETF si arriva intorno all'1,3%, contro l'1,9-2,0% medio di un fondo azionario o bilanciato e costi più alti per le polizze. Dentro la parcella c'è l'intero servizio: analisi, portafoglio su misura, compresa la scelta dei certificati, monitoraggio, report e assistenza.
Il numero, da solo, non dice se il servizio fa per te: dice però che qui il prezzo si dichiara prima, per intero, e si può confrontare. Ed è esattamente il metro con cui giudicare chiunque ti proponga di gestire i tuoi risparmi: chi non ti sa dire quanto costa, ti sta già dicendo qualcosa.
Guarda il video
Vuoi sentirtelo spiegare a voce? Guarda il video qui sotto: al minuto 19:35 ti spiego il costo del servizio: una parcella dell'1% sul capitale, con un minimo di 250 € e un massimo di 5.000 €, e la possibilità di pagare in due rate semestrali. Sotto il video trovi le note con le precisazioni.





